Non passa settimana senza che tocchi leggere di autentici scempi del buon senso e del buon metodo scientifico.
Se non avete sentito la boiata della settimana, potete andare a leggervela dove l'ho trovata io:
I meridionali sono meno intelligenti - Corriere della Sera
Il Meridione arretrato perché meno intelligente - Repubblica
La tesi di fondo è che i terroni sono stupidi ed è per questo che il sud è arretrato. La cosa che però lascia stupiti per i primi 5 secondi è che il presunto studio non viene dal dottor Calderoli, ma da un docente di psicologia in Inglese.
Mentre il Corriere non si preoccupa nemmeno di contornare la notizia con l'opportuno centinaio di stroncature, Repubblica ha invece aggiunto numerose smentite dello studio.
In aggiunta a questo vorrei solo dire che ad un professore di psicologia talmente ottuso e razzista andrebbe tolta la cattedra.
Talmente ottuso da non aver ancora capito che il QI non misura l'intelligenza, come sanno invece tutte le persone di buon senso. Il QI misura lo sviluppo intellettuale dell'individuo, quindi se non c'è una istruzione di livello, e le condizioni economiche per dedicarsi abbastanza allo studio il QI è più basso. Anche ammettendo la correttezza del metodo, e gli studiosi citati da Repubblica non sono d'accordo, starebbe scambiando la causa con l'effetto, la correlazione con la causalità.
Talmente razzista da compiere l'infamia di mettere la tesi davanti alla ricerca, truccando sistematicamente i risultati pur di arrivare a suffragare le sue ridicole tesi antropologiche. Dice addirittura che è dal 1400 che il meridione non partorisce figure di spicco nelle arti. Ringrazio Repubblica per aver affiancato all'articolo una foto di Luigi Pirandello, premio Nobel.
Il problema è perché i nostri giornalisti continuino a pubblicare notizie del genere. Sembra anche che nemmeno loro, di solito laureati, sappiano cos'è il QI (se lo sapessero, la bufala si smonterebbe da sola). E perché persino per una notizia del genere si senta il bisogno di aggiungerci il commentino di un politico. Che fastidio!
'Nuit...


5 commenti:
Nelle arti, perché per esempio che dire di Majorana?
Sciascia
Tornatore (Oscar)
Salvatores (Oscar)
solo per dire i primi coglioni che mi vengono in mente
Per esempio... Io ho citato pirandello perchè è quello che aveva citato Repubblica...
Allora anche Morricone s'è mangiato un Oscar...
Il punto è che perdersi persino un premio Nobel per la letteratura, e tra l'altro uno che scriveva quello che scriveva Pirandello, che ha una forte attinenza con la sfera della psicologia, dimostra la poca cultura dell'uomo. Sicuro che se avesse googlato 5 minuti avrebbe evitato di sparare certe cazzate.
Invece penso che questa sia proprio buona scienza. A parte i risultati ridicoli, mi chiedo perché sia potuta uscire una notizia così su alcuni dei più autorevoli giornali italiani senza una smentita.
Quando penso al meridionale in pericolo, non penso a un Alfano, Vito, Fitto, Carfagna, La Russa, o Prestigiacomo, soltanto per nominare i ministri meridionali del nostro governo.
Penso piuttosto a un Di Pietro, che non riesce ad articolare una frase di senso compiuto in italiano, che non nasconde il suo passato da immigrato, o che non sisdegna le sue origini "pastorizie".
Credo che tutto questo si debba leggere in un piano di più ampio respiro, volto a screditare il proprio nemico non soltanto sul piano politico, ma anche su quello personale, e perché no, "razziale".
Mi spiace pacbard ma io non ho proprio capito cosa ci sarebbe di buono secondo te in quella ricerca...
Ho l'impressione che nel tuo discorso ci siano diversi sottintesi e presupposti che non ho colto.
Quanto a Di Pietro sono personalmente convinto che molte di quelle cose facciano parte della sua strategia di comunicazione, dal momento che ha fatto sua la metodologia berlusconiana del creare un personaggio che susciti l'empatia dell'elettorato.
Tutto calcolato in maniera molto precisa.
Dopo tutto mentre il suo personaggio (lo spontaneo contadinaccio che lavora sodo e non sopporta i mascalzoni) è l'esatto opposto di quello berlusconiano (persona di successo che non invecchia mai, donnaiolo e che ne sa una in più del diavolo), ma la tecnica di comunicazione è la stessa...
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