Ieri sera Notte Rosa.
In settimana ci si era organizzati con alcuni amici per andare alla notte rosa in Riviera a fare un po' di baracca.
Due macchine in viaggio ad orari diversi per starci tutti, e assecondare tutte le esigenze, il piano di trovarsi sul posto a Rimini e di passare una serata che ci facesse sentire un po' meno vecchi del solito.
Tra tutti gli eventi c'era però qualcosa che aveva attirato la mia attenzione: il concerto ad ingresso libero di Battiato.
Visto che la sua musica mi piace molto e mi sarei trovato a pochi chilometri di distanza, sarebbe stato un peccato non approfittare dell'occasione.
Il concerto iniziava a Riccione alle 21:00, i miei amici volevano passare la serata a Rimini e iniziare a raccogliere le canne intorno alle 3 di notte.
Dopo aver cercato su internet e aver telefonato all'ufficio turistico di Riccione ho appurato che c'era unb servizio bus che serviva tutto il lungomare Riccione - Rimini con corse ogni 10 minuti.
Premesso ciò, quando sono arrivato a Riccione portato direttamente in auto, il piano era questo:
- Trovare il piazzale Roma sede del concerto
- Rimediare una piadina
- 21:00 concerto
- 23:00 circa, fine del concerto stimata (da me) ricerca di una fermata del bus
- 23:30 salgo sul bus
- 24:00 massimo sono a Rimini e cerco gli altri
Quella che è stata la mia serata:
20:30 trovo il piazzale dopo aver camminato una mezz'ora e aver chiesto un po' in giro (mi avevano scaricato all'altezza del bagno 125, il concerto era vicino al 90). Mi metto in fila dal primo piadinaro che trovo.
21:00 Dopo mezz'ora di coda io e un paio di amici di K incontrati nel frattempo, ci sentiamo dire che servono solo la gente ai tavoli perchè c'è troppa gente e quello è l'unico modo in cui possono tenere un ritmo sostenibile. Se me l'avessero detto mezz'ora prima non li avrei odiati tanto. Il concerto non sta inizando, cerchiamo un posto in cui sperare di mangiar qualcosa. Vanamente. Ovunque ci dicono che non se ne parla di mangiare prima di un paio d'ore. Ci rinuncio, saluto i ragazzi e vado al concerto. A stomaco vuoto, tanto non avevo davvero fame. E quell'uva era anche acerba. Sono le 21:15.
21:30 Il concerto inizia. Noto che non hanno badato a spese. La qualità audio è ottima e il gruppo comprendeva 3 violini, un violoncello, chitarra piano e sintetizzatore. Gradevoli effetti di colore sullo sfonde grazie ad un sistema di pannelli posti dietro i muscisti che potevano essere illuminati indipendetemente dal telone di sfondo per aumentare l'atmosfera. Scaletta piena di pezzi classici, ha aperto con un pezzo d'annata come "No Time No Space" e proposto un paio di canzoni dall'ultimo disco, "La quiete dopo un addio" da Ferro Battuto, "Tra sesso e castità" da dieci stratagemmi, "La canzone dei vecchi amanti" da Fleurs e tutto il resto classici (naturalmente non in quest'ordine). "Un'altra vita", "La stagione dell'amore", "Summer on a Solitary Beach", "La cura", "I treni di Tozeur", "Povera patria", "Lode all'inviolato", "Prospettiva Nevski", "Voglio vederti ballare", "E ti vengo a cercare", "L'era del cinghiale bianco", "L'animale", "Caffè de la Paix", "Gli uccelli" sono tutte quelle che ricordo. Le segno qui a futura memoria. Splendido. Simpatica la comparsata di Manlio Sgalambro che ha letto una poesia sull'amicizia, quindi cantato la "Canzone della galassia" versione italiana di una canzone dei Monty Python da "The meaning of life". Alla fine del bis, Franco ha invitato il gruppo a fare l'accompagnamento mentre lui intonando 'cerco un centro' lanciava il pubblico nel coro del ritornello della nota canzone, probabilmente il suo modo di dirci che non l'avrebbe cantata, tanto la sapevamo meglio di lui.
23:15 la comparsa sul palco, insieme a Battiato, dell'assessore che passa ad imbrodarsi chiarisce a tutti che è il momento di scappare. Mi rendo conto che c'è veramente un sacco di gente, impiego 10 minuti per uscire dalla folla.
23:25 Il piadinaro di prima è ancora gremito. Cerco un posto in cui mangiare seguendo il percorso del famigerato bus 11, quello che avrebbe dovuto portarmi a Rimini. Prima o poi ne troverò uno!
23:45 Trovo una piadineria con una coda affrontabile a 50 metri da una fermata. Ottimo. Dopo 5 minuti ordino, in un altro quarto d'ora ho le piade in mano.
0:15 Mi piazzo alla fermata dell'autobus dopo aver sbranato le 2 piade e tracannato un litro di naturale.
0:30 Vedo passare il primo bus. Nell'altra direzione.
1:00 I bus nell'altra direzione passano ogni 6 - 8 minuti circa, e finalmente ne passa anche uno nella direzione giusta, quella verso Rimini. Meno male che dovevano passare ogni 10 minuti. L'autobus non ferma, è troppo pieno.
1:20 Credo di aver ceduto al quarto o quinto autobus che non fermava. Cominciavo ad essere incazzato con i servizi pubblici, e decisamente spazientito. Oltre un'ora per un bus che dovrebbe passare ogni 10 minuti, e nessuna garanzia di poterne prendere uno dopo erano più di quanto potessi tollerare. Decido di andare a Rimini di corsa.
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Come potete notare dalla mappa il viaggetto è stato lunghino. Google mappe mi da una previsione di 1 h e 45 min a piedi, io ho impiegato ben 1 h 10 min, anche a causa del fatto che percorrere il lungomare nella zona dei bagni/discoteca di Riccione significava farsi largo in mezzo ad una folla esagerata, con performance a limite del parkour pur di guadagnare un po' di velocità.
2:30 Raggiungo i miei amici presso il "Barrumba", locale con musica da incatenamento, ma gin lemon a 5€, recupero l'unico sano del gruppo (per fortuna l'autista) e mi faccio accompagnare in un Bar vicino per bere un sorso d'acqua. Racconto brevemente la mia piccola avventura al mio compare e bevo 1,5l d'acqua naturale. In 5 minuti.
2:45 Andiamo in cerca degli altri due disgraziati, ormai a quota 2 gin lemon e 1l di birra, e scopriamo telefonandogli che senza prendersi il disturbo di avvisarci si sono spostati in un locale poco lontano, seguendo il suono di "Chop Suey" dei "System of a Down"
3:00 Li troviamo e li salutiamo, due parole veloci e i due decidono di "fare un giro di perlustrazione". Poi tornano, dicono.
3:20 Decidiamo di farci un giro in mezzo alla folla per trovarli, dato che comincia ad esser ora di preder la via del ritorno. Scopro che nessuno aveva detto loro che dovevamo tornare intorno alle 3. Un pirla che spingeva un carrellino con sopra un frigo pieno di ghiaccio e Heineken con relativo generatore , massa stimata a occhio oltre 150 Kg, mi passa su un piede. Ho fatto 10 km di corsa e mi faccio male stando fermo in piedi in una discoteca all'aperto. Il colmo. Scopriamo che gli altri sono tornati nell'altro locale.
3:40 Informiamo i discotecari che è ora di andare. Ci implorano di dargli altri 10 minuti. Noi sobri decidiamo di andare a prendere l'auto e passarli a prendere li davanti.
3:50 Scoppia un temporale violentissimo, e a 200m dall'auto siamo costretti a rifugiarci sotto la tettoia di una pizzeria. Commentiamo con il pizzaiolo la stupidità dei truzzi che palesemente ubriachi marci passano per strada fiondati su vecchie grazielle con ruotine liscie. Il modo giusto di uccidersi, farlo in entrata di una rotonda. Infatti in 2 riescono a buttarsi sotto una macchina. Mi faccio fare una birra piccola, primo alcolico della serata.
4:45 La pioggia è ormai affrontabile, riesco a convincere l'autista, che sembrava convinto di essere idrosolubile, ad uscire dalla tettoia per andare all'auto. Nonostante i messaggi in cui li informavamo di quel che stavamo facendo, i 2 ragazzi rimasti in discoteca ci telefonano preoccupati, convinti che li abbiamo abbandonati li
5:00 Recuperiamo al Barrumba, i 2 disgraziati, che salgono in macchina e si mettono a cantare latrare a squarciagola canzoni degli 883. Prendiamo la via del ritorno. Alle 7:45 varco la soglia di casa.
Quanto accaduto dopo che ho raggiunto i miei amici è assoluta normalità per molta gente, a parte il temporalone, ma dovete ammettere che andare ad un concerto di Battiato per la Notte Rosa da solo per poi farsi 10 km di corsa non è cosa che capiti tutte le settimane.




